Vero o falso? 6 cose che si dicono sull'affido familiare
Di affido familiare si parla poco, e quando se ne parla girano spesso idee sbagliate. Nel nostro questionario, 217 persone su 254 hanno detto che sul loro territorio se ne parla poco o per niente. Le idee sbagliate fermano le persone prima ancora che chiedano un'informazione. Le abbiamo messe in fila, una per una.
«Per l'affido familiare bisogna essere sposati.»FALSO
Possono proporsi persone singole, coppie sposate e non sposate, coppie dello stesso sesso, famiglie con o senza figli. Non esiste un solo modello di famiglia affidataria: esistono persone disponibili ad accompagnare un bambino o un ragazzo per un tratto di strada.
Approfondisci: Chi può diventare famiglia affidataria?
«L'affido è come un'adozione.»FALSO
È l'equivoco più diffuso. L'affido familiare è temporaneo: di norma dura fino a 24 mesi, che il giudice può prolungare. L'adozione invece è definitiva. Nell'affido l'obiettivo, quando è possibile, è il ritorno del minore nella sua famiglia.
In breve: l'affido non toglie un figlio ai suoi genitori. Aggiunge, per un tempo, altre persone che si prendono cura di lui.
Approfondisci: Affido e adozione non sono la stessa cosa
«Il bambino non vedrà più i suoi genitori.»FALSO
Sì. Nell'affido i rapporti con la famiglia d'origine vengono mantenuti e promossi, perché l'obiettivo è, quando possibile, il ritorno a casa.
Mentre il minore è accolto, la famiglia d'origine viene sostenuta dai Servizi per superare le difficoltà e recuperare il proprio ruolo.
Approfondisci: Il bambino continua a vedere i suoi genitori?
«Servono un buon reddito o una laurea.»FALSO
Non sono richiesti requisiti particolari di età, istruzione o reddito. Quello che conta è la disponibilità a mettersi in gioco e a partecipare al percorso di conoscenza e formazione. Non serve essere perfetti.
Approfondisci: I requisiti per l'affido familiare
«Si può cominciare da poche ore a settimana.»VERO
L'affido familiare non ha una sola forma. Si può cominciare dal Tempo Amico: un po' del proprio tempo per un bambino, un ragazzo o una famiglia, per esempio accompagnarlo a scuola o allo sport, o aiutarlo nei compiti. Poi ci sono l'affido part-time (alcuni giorni o alcune ore a settimana), l'affido diurno (una parte della giornata insieme, la sera il minore torna a casa), il full-time e il residenziale. La forma si sceglie insieme ai servizi, in base al tempo e alle possibilità di ciascuno. Anche un tempo piccolo, se è stabile, può diventare una presenza importante.
Approfondisci: Le forme dell'affido familiare · Il Tempo Amico
«Una volta iniziato, si resta da soli.»FALSO
Prima dell'affido c'è un percorso: colloqui di conoscenza e un corso di formazione per capire cosa vuol dire essere affidatari e confrontarsi con altre persone. Dopo l'avvio, l'équipe resta vicina per tutto il percorso, anche con sostegno psicologico individuale, di coppia o familiare.
Approfondisci: Come si diventa famiglia affidataria a Roma
E adesso?
Se qualcuna di queste risposte ti ha sorpreso, il passo successivo è più semplice di quanto pensi. Chiedere informazioni non impegna a nulla. A Roma puoi rivolgerti al servizio per l'affido del tuo Municipio o al Centro per l'Affido e l'Adozione di Roma Capitale.
Trova il servizio più vicino a teHai un dubbio che qui non c'è? Scrivilo nel questionario della campagna: le domande che ci arrivano diventano i prossimi articoli.
Domande
Una persona single può prendere un bambino in affido?
Sì. Possono proporsi persone singole, coppie sposate e non sposate, coppie dello stesso sesso, famiglie con o senza figli.
Quanto dura l'affido familiare?
È temporaneo: di norma fino a 24 mesi, che il giudice può prolungare.
Nell'affido il bambino vede ancora i suoi genitori?
Sì. Nell'affido i rapporti con la famiglia d'origine vengono mantenuti e promossi, perché l'obiettivo è, quando possibile, il ritorno a casa.
Serve un reddito minimo per l'affido familiare?
No. Non sono richiesti requisiti particolari di età, istruzione o reddito.
